olio

Il 2014 è stato un anno terribile per i produttori di olio extra-vergine di oliva in Italia. Tra mosca olearia, Xylella fastidiosa, crollo della produzione, truffe e inchieste il 2014 è stato un anno da dimenticare per tutto il comparto oleario italiano. Ad un calo della produzione nazionale, infatti, è corrisposto un massiccio ingresso di olio estero di bassa qualità, imbottigliato in Italia e spacciato per extra-vergine che, con un costo molto basso, ha penalizzato anche quei produttori che erano riusciti a produrre dell’olio eccellente, seppur in quantità ridotte.

Il 2015 ha visto un aumento della produzione del 30% rispetto all’anno precedente, tuttavia il grande problema della contraffazione alimentare continua a danneggiare i produttori di olio extra-vergine italiano, che non possono competere con i prezzi ridicoli dell’olio estero di bassa qualità.

Per non parlare del problema Xylella, che continua ad imperversare soprattutto in Salento, una delle maggiori aree produttive italiane, dove è stato istituito lo stato d’emergenza, sono state aperte inchieste, abbattuti alberi, sequestrate piantagioni, senza però risolvere in alcun modo il problema.