api

Questa frase, erroneamente attribuita ad Einstein, appare come una chiara esagerazione, un grido alla catastrofe, tuttavia preannuncia lareale visione di ciò che accadrebbe se le api nel mondo dovessero scomparire del tutto. Sì, perché la moria delle api (Apis mellifera) è cominciata da diversi anni, e ultimamente si sta rendendo sempre più evidente. In tutto il mondo le api “producono” un fatturato ultra-miliardario, contribuendo all’impollinazione di tutte quelle specie di piante che poi finiscono nei nostri piatti direttamente o indirettamente. Infatti, dal mondo vegetale arrivano non solo frutta, verdura, cereali, ma anche la carne, le uova, il latte e i derivati, poiché gli animali da allevamento sono erbivori.

Negli anni si sono susseguiti diversi studi per individuare i colpevoli di queste morie incontrollate, che hanno finito per decimare la popolazione mondiale delle api. I principali responsabili rimangono: l’inquinamento, le coltivazioni OGM (che in Italia non possono essere vietate a causa delle normative UE), i pesticidi, in particolare i neonicotinoidi (in Italia vietati dal 2008, ma solo per le colture di mais) e i ripetitori dei cellulari.