incubatrici

Preferire un'incubatrice alla cova naturale operata dalla chioccia porta a diversi vantaggi: primo fra tutti la programmazione. Si può, infatti, programmare con precisione la schiusa scegliendo periodi favorevoli in base a clima e luna. Se ben eseguita la percentuale di schiusa è più alta ed avviene in un ambiente più igienico, limitando l'incidenza di infezioni e malattie.
La prima scelta da fare nell'acquisto di un'incubatrice è quella tra analogica e digitale: la prima è dotata di un semplice termometro, mentre la seconda dispone di un termostato molto più preciso, è quindi, indicata anche per le uova di rettili.
Bisogna anche valutare la necessità di un girauova automatico, che evita di dover muovere manualmente le uova e di aprire la macchina causando sbalzi di temperatura.
Anche l'umidificazione può essere automatizzata con l'aiuto di un igrometro che regola il dosaggio di acqua senza aprire la macchina.
Un'ulteriore scelta, fondamentale, si basa sul numero di uova da incubare e la specie; le incubatrici in commercio vanno dalle 7 uova (di gallina) fino a quelle industriali che superano le centinaia.
Alcune sono equipaggiate da speciali alloggiamenti portauova in grado di ospitarne in diverse dimensioni ed altre ancora sono dotate di uno spinotto collegabile all'accendisigari dell'auto, utile in caso di blackout.

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