sputacchina

Philaenus spumarius, la sputacchina

La Xylella è un batterio, del quale si conoscono al momento quattro sottospecie, in grado di infettare circa 150 specie di piante: la fastidiosa colpisce olivi, viti e aceri; la sandyi gli oleandri; la multiplex peschi, olmi e susini; la pauca predilige invece agrumi e caffè.
La fastidiosa ha causato una vera e propria catastrofe per l’agricoltura pugliese, provocando la moria di migliaia di olivi e l’abbattimento di molti altri ai fini di evitarne la propagazione, senza successo.
Questo batterio si trasmette attraverso insetti vettori, nello specifico in Salento si è diffuso attraverso la Philaenus spumarius, cosiddetta sputacchina.
Tramite sofisticate indagini sul DNA del batterio, si è giunti alla conclusione che la Xylella fastidiosa sia arrivata in Puglia nel 2010, nello specifico in un vivaio, dal Costa Rica, passando per l’Olanda.
Nonostante si conosca, ad oggi non esistono cure per questo batterio, ma è possibile inibirne la diffusione attaccando gli insetti vettori come la sputacchina, attraverso trattamenti insetticidi e tagliando spesso l’erba negli uliveti, per eliminare larve e insetti giovani.