Sebbene l’agricoltura oggi possa contare sulle più avanzate tecnologie, la tradizione tiene ancora legato il lavoro della terra alle fasi lunari. Se si pensa al fatto che la luna influisce pesantemente anche sull’andamento delle maree, questa teoria non sembra più tanto inattendibile, come la ritengono molti esperti. Sembra, infatti, che la luna influisca sulla circolazione della linfa nelle piante e sulla durata del periodo di luce giornaliero.

Le fasi lunari sono scandite da plenilunio, quando cioè la luna è piena, e novilunio, quando la luna è nera, comunque sono facilmente riconoscibili e consultabili sul calendario. In seguito alla luna piena, questa è calante e si riconosce dalla cosiddetta “gobba a levante”; mentre dopo la luna nuova ha la “gobba a ponente”, quindi è crescente.

In generale si suppone che la luna crescente favorisca lo sviluppo vegetativo delle piante, poiché le linfe tendono a risalire verso l’alto, mentre con la luna calante la linfa scende verso le radici.

Generalmente durante il periodo di luna crescente è consigliabile trapiantare le colture e seminare tutti gli ortaggi che crescono al di sopra del terreno, mentre con la luna calante è consigliabile seminare ortaggi che crescono sotto terra, le verdure a cespo e raccogliere i prodotti che vanno conservati a lungo, quindi questa fase è indicata anche per la vendemmia e la mietitura.